Calcolo dell'imposta di soggiorno per affitti brevi
Inserisci la tariffa del tuo Comune e i dati della prenotazione: vedi subito quanto chiedere all'ospite e quanto versare.
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Nell'app imposti la tariffa una volta per immobile: l'imposta si calcola a ogni prenotazione, separa quella versata dai portali e ti ricorda le scadenze dei versamenti.
Prova l'app gratisCome funziona l'imposta di soggiorno
La decide ogni Comune con un proprio regolamento: tariffa per persona e per notte, numero massimo di notti tassate, esenzioni (spesso per i minori fino a una certa età), scadenze dei versamenti ed eventuali dichiarazioni. Non esiste una tariffa nazionale: per questo il calcolatore ti chiede di inserirla.
La paga l'ospite. Nelle locazioni brevi chi incassa il canone, o interviene nel pagamento, è responsabile del versamento al Comune (art. 4, comma 5-ter, del DL 50/2017): se il portale riscuote l'imposta per te, è lui a versarla; se incassi direttamente, la versi tu.
Esempio
Tariffa 2,50 €, quattro notti, due adulti e un bambino esente: 2,50 × 4 × 2 = 20 €. Se il regolamento tassa al massimo tre notti consecutive, l'imposta scende a 15 €.
L'imposta di soggiorno entra nella cedolare secca?
No: è un tributo del Comune pagato dall'ospite, che tu riscuoti e versi. Va tenuta separata dal corrispettivo della locazione, anche nella ricevuta.
Dove trovo la tariffa del mio Comune?
Nel regolamento dell'imposta di soggiorno pubblicato sul sito del Comune, di solito nella sezione tributi. Controlla anche le esenzioni e le scadenze dei versamenti.
Calcolo indicativo con la tariffa che inserisci. Per regole, esenzioni e scadenze fa fede il regolamento del tuo Comune. Non è consulenza fiscale.